Milano, (askanews) - Dalla Stazione Spaziale alla stazione centrale. Si è conclusa nella sala grande della stazione di Milano la tappa lombarda del post-fight tour dell'astronauta dell'Esa e capitano pilota dell'Aeronautica militare, Samantha Cristoforetti e dei suoi colleghi dell'Expedition 42/43, l'americano Terry Virts e il cosmonauta russo Anton Shkaplerov.La location è stata scelta per la collaborazione in corso con il gruppo Ferrovie dello Stato, vettore ufficiale del tour, che terminerà l'11 ottobre a Napoli, con una visita al museo ferroviario di Pietrarsa. Una partnership, a quanto pare, molto gradita anche dalla stessa astronauta.@AstroSamantha ha incontrato la stampa nella sua città natale, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla vita nello Spazio e sugli esperimenti della missione "Futura" dell'Asi, durata 200 giorni, soffermandosi in particolare sulla forza ispiratrice della conquista dello Spazio per le nuove generazioni."Il consiglio che do più spesso - ha spiegato il capitano Cristoforetti - è di scegliere sempre la strada più difficile, di mettersi sempre in gioco, di non sedersi troppo nel proprio comfort, di cercare delle sfide e dico molto spesso ai ragazzi di cercare di fare il quarto anni delle scuole superiori all'estero, per esempio".Tra i sogni nel cassetto, ha ammesso l'astronauta, c'è quello di tornare nello Spazio quanto prima, fare una passeggiata spaziale e magari, perché no, puntare anche a Marte. L'ipotesi di un nuovo volo per @AstroSamantha non è così remota, in virtù del rapporto costante tra l'Asi e la Nasa che prevede scambio di know-how e tecnologia a fronte di voli spaziali, come ha ribadito il presidente dell'Agenzia spaziale italiana, Roberto Battiston."È una tradizione che va avanti da 50 anni - ha detto Battiston - che ci ha permesso negli ultimi 10 anni di lanciare un astronauta ogni paio d'anni, non c'è motivo di diminuire quest'intensità d'investimento, proprio ora che lo Spazio sta diventando a livello mondiale un elemento di driver che conduce le scelte globali nell'innovazione, nelle tecnologie e nelle applicazioni. L'Italia ci vuole e ci può essere e i nostri astronauti dimostrano a che livello può essere il nostro contributo".Samantha Cristoforetti ha lasciato il testimone a Paolo Nespoli, prossimo italiano nello Spazio nel maggio del 2017.