Roma, (askanews) - Il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, che è rifugiato nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra da più di tre anni, ha annunciato che lascerà la sede diplomatica il 5 febbraio a mezzogiorno e si farà arrestare dalla polizia britannica se perderà il suo arbitrato presso il gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sugli arresti arbitrari. L'annuncio di Assange sul proprio account Twitter."Se l'Onu annuncerà che ho perso la mia causa contro la Gran Bretagna e la Svezia, uscirò dall'ambasciata per essere arrestato dalla polizia britannica - ha scritto - al contrario, se verrà riconosciuto che gli Stati coinvolti hanno agito illegalmente, mi aspetto la restituzione immediata del mio passaporto e la fine di tutti i nuovi tentativi di arresto".L'australiano di 44 anni è accusato in Svezia da due donne di violenza sessuale. Il reato sarebbe stato commesso ad agosto del 2010. Assange, su cui pende un mandato d'arresto europeo, si rifiuta di essere interrogato dalle autorità svedesi per timore di essere estradato negli Stati Uniti dove rischia il processo per la diffusione di documenti segreti ad opera di Wikileaks.Secondo alcune indiscrezioni della Bbc, il gruppo di lavoro delle Nazioni Unite avrebbe già emesso un parere a favore del fondatore di Wikileaks, definendo la detenzione di Assange "illegale".