Parigi (TMNews) - Reporter sans frontières li considera i peggiori "predatori della libertà di stampa" al mondo: il presidente cinese Xi Jinping, quello russo Vladimir Putin, il siriano Bashar al Assad, l'iraniano Mahmoud Ahmadinejad e il nordcoreano Kim Jong-un sono i protagonisti della campagna organizzata per celebrare la Giornata mondiale per la libertà di stampa. Cinque fotomontaggi per le strade di Parigi, protagonisti alcuni dei componenti della lista che Reporters senza frontiere pubblica ogni anno: sono 39 i capi di Stato, esponenti politici o religiosi, considerati responsabili della censura, ma anche dell'arresto, della tortura e dell'assassinio di giornalisti in tutto il mondo. Meno di una persona su due nel mondo ha accesso a un'informazione libera, i giornalisti morti nel 2012 hanno raggiunto la cifra record di 90. "Con questa campagna vogliamo dimostrare che sono i peggiori tra i predatori della libertà di stampa, per far capire che a loro non importa di rispettarla e di conseguenza neanche della loro popolazione" dice il segretario generale dell'organizzazione Christophe Deloire. Una campagna che divide."Non penso che nel mio Paese ci siano restrizioni alla libertà di stampa - dice questo moscovita - qualche volta ho questa impressione ma riferita alla tv, non nella carta stampata". Questa mamma originaria degli Stati Uniti si fa una domanda: "E' un'iniziativa provocatoria, mi sono chiesta perchè abbiano scelto questi leader e non ci siano rappresentanti del mio Paese".(immagini Afp)