Roma, (askanews) - Artisti jazz di tutto il mondo, per tre giorni, s'incontrano sulla spiaggia di Koktebel, in Crimea, per uno degli eventi culturali più importanti per la Russia, proprio nel territorio che è entrato a far parte della Federazione a marzo dello scorso anno separandosi unilateralmente dall'Ucraina. Secondo Dmitri Kiselev, tra gli organizzatori dell'evento e capo del conglomerato d'informazione russa Rossiya Segodnya, alcuni jazzisti hanno subito pressioni negli Usa e in Europa occidentale per non prendervi parte.Il festival si tiene dal 2003, ma dopo l'annessione russa la parte ucraina dell'organizzazione ha deciso di fare un evento a parte, che si terrà a Odessa. Kiselev ha spiegato che informali "pressioni" sono state esercitate su alcuni artisti. E' il caso del gruppo detesco De-Phazz, che in una lettera di rinuncia ha riferito di temere che l'Ucraina vieti loro di entrare nel paese se suoneranno al Koktebel Jazz Party e che paesi dell'Unione europea seguano a ruota. La Russia è oggetto di sanzioni internazionali da parte di Usa e Ue proprio a causa dell'annessione e del suo ruolo nel conflitto in Ucraina orientale.Al concerto di Koktebel prendono parte jazzisti di prima grandezza come il cubano Gonzalo Rubalcava, vincitore di Grammy Awards, l'italiano Stefano Di Battista, l'israeliano Avishai Cohen e il bluesman britannico Will Johns.