Roma, (askanews) - Rendere accessibile in modo permanente ai non vedenti ed agli ipovedenti un'opera monumentale storica, di valore inestimabile, della Roma imperiale come l'Ara Pacis. Fruibile dunque in versione poli-sensoriale per un progetto in cui trovano espressione non solo valori culturali, educativi e didattici ma anche di alta valenza sociale.L'iniziativa Art for the Blind, sostenuta dalla Sifi, la principale società farmaceutica oftalmica italiana che proprio nel 2015 compie 80 anni, è stata presentata a Roma. Fabrizio Chines, presidente esecutivo di Sifi:"Quest'anno festeggiamo gli 80 anni di storia e invece di investire risorse in un progetto autocelebrativo abbiamo pensato di farlo in progetti di accessibilità per ipovedenti e non vedenti all'arte".All'incontro di presentazione ha portato il suo sostegno anche l'imprenditore Alessandro Benetton:"Sono qui per il compleanno di Sifi, azienda partecipata dalla 21 Investimenti che compie 80 anni. Mi piace pensare che questo tipo di attività e quello che l'azienda fa cercando di migliorare la qualità della vita delle persone vada oltre la vita dell'imprenditore".Dal 2016 i visitatori del museo dell'Ara Pacis affetti da cecità o da patologie riduttive della vista potranno dunque, grazie al progetto in fase di allestimento, avere maggiore consapevolezza dell'ambito architetturale che li circonda e percepirne l'immenso valore storico ed artistico attraverso l'esplorazione polisensoriale del monumento: sfioramento tattile dell'opera ed ascolto simultaneo in cuffia delle spiegazioni stilate da team di storici dell'arte, esperti del linguaggio dei non vedenti e creativi. Le due aziende realizzatrici del progetto nel museo dell'Ara Pacis sono la brillante start up veneziana Tooteko, e International per quanto riguarda le audio-guide. Fondamentale però per finalizzare il progetto è stato il contributo da tester della giovane Deborah Tramentozzi.