Parma (askanews) - Il Po che, dalla montagna al mare, bagna tre regioni, mette in comunicazione le diverse culture di chi lo abita e di chi lo vuole conoscere attraverso un turismo consapevole. Per valorizzare tradizioni e prodotti del made in Italy dell area del fiume, il Touring Club Italiano ha dato il via ad un viaggio che si concluderà a ottobre. La seconda delle quattro tappe è stata Parma, considerata la capitale del cibo in Italia. Franco Iseppi, presidente Touring Club Italiano"La nostra ambizione è quella di collaborare a costruire una visione integrata delle tematiche connesse al cibo, che sono certamente culturali, di tipo economico, ma anche di tipo organizzativo, morale e sociale perché dietro la tematica del cibo ci sono i modelli di sviluppo, i grandi problemi della fame, della nutrizione e delle disuguaglianze".Al convegno organizzato al Teatro Regio di Parma hanno preso parte amministratori, studiosi del settore alimentare, esperti di valorizzazione dei marchi. Nel pieno delle celebrazioni dell Expo, il cibo come esperienza culturale è stato il tema portante degli interventi. Tra i tanti lo chef Gualtiero Marchesi, rettore di Alma, la scuola internazionale di cucina italiana."Abbiamo una bella tradizione da portare avanti, dobbiamo solo rinnovarla, aggiornarla e attualizzarla perché non si mangia più come un tempo e bisogna fare un po di esame di coscienza per vedere come dobbiamo mangiare, senza toccare niente solamente aggiornando. Prima bisogna educare i cuochi a fare il loro dovere come devono poi automaticamente si accultura anche il pubblico che è difficile perché ognuno vuole mangiare nel proprio modo".A Parma il Touring ha ha promosso passeggiate per scoprire la città attraverso le bellezze artistiche con soste nei luoghi storici dove si degustiamo i prodotti del territorio. In piazza, gli chef, hanno trasferito per un weekend le proprie cucine.