Palermo (askanews) - L'arresto del presidente della Camera di Commercio di Palermo Roberto Helg, sorpreso mentre intascava una tangente da 100mila euro, è stato possibile proprio grazie alla denuncia fatta da Santi Palazzolo il commerciante che aveva subito l'estorsione. Il titolare della storica pasticceria di Cinisi, che si è rivolto ai carabinieri, racconta come ha maturato questa difficile decisione."Sicuramente sono dei momenti difficili da vivere - ha detto -. Però credo che se vogliamo fare in modo che le cose cambino, e cambi il modo di fare imprenditoria, o anche semplicemente il vivere normalmente, ognuno deve fare la sua parte. Credo che il mio gesto sia importante per dare un segnale forte anche a quanti, per tante vicissitudini, si trovano in situazioni del genere. Davvero non ci sono altre strade da percorrere".Questo episodio non ha scalfito la sua fiducia nelle istituzioni:"Non bisogna mai generalizzare. Ognuno si assume le responsabilità delle proprie azioni. Sicuramente l'Italia è fatta di tante persone oneste, tantissime, la maggior parte. Questa è una minoranza, che però va combattuta, perché bastano poche persone a mettere in crisi un sistema di valori e soprattuto di fiducia della gente".Questo gesto coraggioso alimenta il clima di fiducia e di riscatto di cittadini del Comune di Cinisi, storicamente associato ad episodi di mafia, ma soprattutto alla figura di Peppino Impastato, attivista antimafia ucciso da Cosa nostra nel 1978.