Palermo (TMNews) - Mercante di uomini senza scrupoli. La Procura di Agrigento ha disposto il fermo di Ben Salam, il tunisino 35enne accusato di essere lo scafista del barcone naufragato giovedì scorso a poche centinaia di metri da Lampedusa. L'uomo è stato individuato grazie alle testimonianze dei sopravvissuti che lo hanno riconosciuto come il capitano della carretta del mare che avrebbe dovuto portarli in Italia. Secondo i racconti fatti alle autorità l'uomo avrebbe appiccato a bordo il fuoco, azione che ha comportato lo spostamento dei migranti su un lato della barca e dunque l'affondamento della nave. Per questo è accusato di omicidio volontario plurimo continuato, perchè imbarcando oltre 500 migranti ha accettato il rischio del naufragio.Ma è indiziato, secondo la Procura di Agrigento, anche d'essere lo scafista del barcone che lo scorso 11 aprile portò nell'isola delle Pelagie, altri 250 migranti. E' dunque doppia l'ipotesi di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina contestata nei suoi confronti. Il suo complice invece probabilmente è morto affogato nel naufragio.In queste ore continuano le operazioni di recupero dei corpi rimasti intrappolati nel relitto a 47 metri di profondità. Alla tragedia sono scampati 155 extracomunitari.