Madrid (TMNews) - Il macchinista alla guida del treno deragliato vicino Santiago di Compostela è ufficialmente agli arresti. Il convoglio guidato da Francisco José Garzon Amo stava andando a una velocità doppia rispetto al consentito prima di deragliare e schiantarsi provocando la morte di 80 persone. Il macchinista non è stato ancora interrogato e per ora su di lui pende una generica accusa di negligenza e avventatezza."Grave imprudenza - spiega il capo della polizia Jaime Iglesias a chi gli chiede quale sia l'esatta imputazione - siamo in un Paese in cui ci sono condizioni precise per le indagini, l'arresto deve dare garanzie, il diritto a un avvocato. Per ora, imprudenza".Iglesias ha ricordato che le indagini sono solo all'inizio e bisognerà valutare ogni indizio per accertare quali siano state le esatte cause che hanno provocato il più grande incidente ferroviario della storia di Spagna."C'è lo strumento chiamato scatola nera e che ha delle condizioni particolari per la sua apertura. Per ora non l'abbiamo ancora toccata e non ci faremo niente senza l'accordo con le autorità giudiziarie che per ora si stanno occupando di altri aspetti".(Immagini Afp)