Roma, (askanews) - E' "Voce", brano dall'elegante sound elettronico che apre l'album "Guardando il cielo", a dare il nome al tour estivo di Arisa ("Voce d'estate tour"), tornata a esibirsi a Roma, dove ha chiuso la rassegna "I concerti nel Parco" al laghetto di Villa Ada. L'artista lucana, tra confidenze e ironie, ci ha raccontato:

"Con la mia voce ho un rapporto disastroso: è un odio-amore. Oggi mentre venivo in macchina mi sono detta 'la devo amare di più', ma non è facile. Gli sbalzi di temperatura, l'aria condizionata, però di base la adoro, è ciò che mi rende diversa".

Arisa ha usato la sua bellissima "Voce" anche per aiutare i bambini di Haiti, in una riedizione del brano a sostegno della Fondazione Francesca Rava - NPH Italia Onlus.

"Al giorno d'oggi è difficile farsi ascoltare è difficile per tutti farsi ascoltare. Ci dovrebbe essere la possibilità per tutti di dire la propria. Voce è un brano che descrive proprio questo: quando l'abbiamo prodotto ho immaginato di essere in un mercato cinese dove ci sono bambini sotto i cornicioni, mi sono immaginata un film come quelli che ho visto ai tempi di Karate kid", ha ricordato.

In un altro video "Una notte ancora" (sue le parole e la musica), la cantante-autrice si trasforma in una femme fatale, bionda e seducente:

"Diciamo che ce l'ho un lato sexy, però è per amatori, non è che lo capiscono tutti", ha rivelato.

L'artista, all'anagrafe Rosalba Pippa, che nei suoi cinque album parla di amori, dolore, sincerità e tradimenti, tira fuori il suo lato fragile in "Una donna come me" e poi ricorda:

"Gli uomini non hanno paura delle donne di successo, secondo me lo sfruttano questo successo, però hanno anche la capacità di fare sentire in colpa le donne del successo che hanno - ha detto, concludendo - quello giusto arriva, quello giusto si appiccica a te e non ti molla più".