Città del Vaticano (TMNews) - Lo ha detto e ridetto: "L'ho promesso a Dilma Roussef, non farò il tifo". Papa Francesco è ormai l'argentino più famoso del mondo. Ed è un tifoso accanito di calcio. Sebbene gli amici di Buenos Aires giurino che in cuor suo sta tifando Argentina, i molti impegni e il ruolo non permettono a Jorge Mario Bergoglio di schierarsi pubblicamente con Lionel Messi e compagni e ravvivare, da romano Pontefice, la tradizionale competizione tra Brasile e Argentina. Come ha garantito, con una punta di humor, alla presidente del Brasile.Un uomo incline alle battute come Jorge Mario Bergoglio, però, non poteva farsi sfuggire una battuta in vista del match tra Argentina e Svizzera. A casa Santa Marta, dove risiede in Vaticano, è circondato dalle Guardie svizzere che sorvegliano su di lui come angeli custodi. E - lo riporta l'agenzia francese I.Media - incontrando uno di loro in questi giorni, ha lanciato il guanto di sfida: "Sarà la guerra!". Gli Svizzeri, peraltro, piccolo corpo di difesa del Pontefice dal sacco di Roma del 1527, hanno invitato il Papa a seguire la partita al maxi-schermo che hanno installato nel loro quartier generale in Vaticano. E il Papa avrebbe ringraziato spiegando che "purtroppo" ha da fare.