Buenos Aires (askanews) - Per la prima volta nella storia dell'Argentina, si andrà al ballottaggio per eleggere il presidente. Mauricio Macri è la grande sorpresa di questa tornata elettorale che nessun sondaggio aveva previsto. E' riuscito a bloccare la corsa di Daniel Scioli, il candidato alla massima carica dello Stato sostenuto da Cristina Fernandez de Kirchner e dato per favorito alla vigilia del voto.Scioli ha ottenuto il 36,7% delle preferenze contro il 34,4% di Macri, che ora diventa il favorito al voto del prossimo 22 novembre. Il rivale all'interno del campo peronista, Sergio Massa, ha ottenuto il 21,3%. L'affluenza è stata di circa il 79%.Una vittoria di Macri al secondo turno significherebbe un cambiamento radicale dopo 12 anni di Kirchner.Nella lunga notte elettorale, il peronismo ha subito un'altra sconfitta drammatica, perdendo la provincia di Buenos Aires con un candidato controverso, il capo di gabinetto di Kirchner, Anibal Fernandez, battuto da un politico sconosciuto del campo di Macri, Mar a Eugenia Vidal. La battaglia all'interno del peronismo ora si annuncia durissima. Per rimanere al potere, i peronisti possono ora solo puntare ai voti ottenuti da Massa, ma appare una strategia difficilmente praticabile.(immagini AFP)