Arezzo (askanews) - Apparterrebbero ad un uomo, e non ad una donna, i resti umani ritrovati nell'ossario del cimitero di San Gianni, vicino a Badia Tedalda (Arezzo). E' quanto hanno rilevato i Ris, nell'ambito delle indagini sulle ricerche di Guerrina Piscaglia, la donna scomparsa il 1 maggio 2014. Il giallo resta dunque ancora avvolto nel mistero.I Ris hanno individuato che le ossa, che non arrivano a comporre uno scheletro intero, sono di un uomo mediante l'isolamento del cromosoma. I resti però potrebbero non essere omogenei, cioè provenienti da scheletri diversi.