Ryad (askanews) - L'hanno già soprannominata la grande muraglia nel deserto: è la frontiera hi tech che l'Arabia Saudita si è impegnata a costruire contro l'Isis. Per tenere sotto controllo le oltre 600 miglia di confine con l'Iraq, dove imperversano i miliziani del Califfato, la famiglia reale saudita sta correndo ai ripari.Lo sbarramento con il filo spinato è stato rafforzato da torri di controllo, centri di comando, mezzi di sorveglianza mobile e centri di intervento rapido. La frontiera è inoltre difesa da un doppio sbarramento, un canale e una strada per collegare più rapidamente le torri vedetta e le aree di guardia. I radar possono captare la presenza di persone fino a 12 miglia.La partecipazione dell'Arabia Saudita alla coalizione anti Isis ha accresciuto il timore di incursioni dei jihadisti e di attentati. Da qui la decisione di costruire una grande cintura per proteggere il Paese che ospita la Mecca, un obiettivo chiave dello Stato islamico.(immagini Afp)