Milano (TMNews) - La generazione perduta della Siria ha bisogno d'aiuto e subito. I bambini sono oltre la metà dei 2,2 milioni di rifugiati: sono traumatizzati, isolati, privi di un'educazione, ricorda l'Onu, lanciando l'allarme per una generazione di innocenti che rischia di essere la vittima sacrificale di una guerra spaventosa e senza fine. L'unico modo per aiutarli ora è sostenere i Paesi confinanti con la Siria affinché tengano aperte le frontiere e accolgano nel miglior modo possibile i siriani.L'Alto commissariato per i rifugiati (UNHCR) ha compiuto un dettagliato studio sul campo per avere un'idea precisa della situazione dei più piccoli. Il rapporto spiega che la maggior parte di loro ha trovato rifugio nei campi profughi in Libano, 385mila bambini, poi in Turchia, 294mila e in Giordania.Oltre 3.700 non hanno i genitori o sono finiti in campi diversi e lontani.In tutto in più di 70mila famiglie manca il padre.Per questo molti bambini nei campi sono mandati fin da piccoli a lavorare per poter guadagnare qualcosa, la scuola per tutti è un miraggio. Gli autori dello studio riferiscono anche di avere ricevuto notizie di giovani ragazzi istruiti a combattere in vista di un ritorno in Siria.(Immagini Afp)