Roma, (askanews) - E' sceso di nuovo in campo in prima persona il premier greco Alexis Tsipras, esortando in tv gli elettori greci a dire di "no agli ultimatum, ai ricatti e alla campagna della paura", a poche ore dal referendum sul piano di salvataggio dei creditori internazionali che lo vede schierato per il "no"."E' giunto il tempo della responsabilità e della democrazia. Quando il popolo può tenere il suo futuro nelle proprie mani non deve avere paura" ha detto. E ancora:"Votare no non significa rompere con l'Europa, ma continuare i negoziati in termini migliori per il popolo greco".Tsipras ha rilanciato chiedendo un taglio del 30% del debito su 20 anni, in modo da renderlo sostenibile. In questo modo, secondo lui Atene ce la farebbe. Ma il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, alla conferenza stampa per l'inizio della presidenza di turno lussemburghese del Consiglio, ha avvisato:"Se i greci voteranno no, la posizione greca ne sarà drammaticamente indebolita".Gelido anche il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble che in risposta alle promesse di Tsipras di chiudere in 48 ore un accordo in caso di vittoria del "no" ha detto. "Eventuali, nuovi negoziati con la Grecia richiederanno del tempo".(Immagini: Afp)