Roma, (askanews) - La ricerca scientifica italiana va valorizzata e aiutata: a lanciare l'appello è stato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della Giornata nazionale della ricerca sul cancro, in cui parlando al Quirinale accanto a Umberto Veronesi, ha ricordato l'importanza dei progressi fatti negli ultimi anni nella lotta ai tumori con il contributo di medici e associazioni che si dedicano alla ricerca. Complimentandosi poi per il successo di Fabiola Gianotti eletta direttrice del Cern di Ginevra, Napolitano ha parlato degli importanti risultati dell'Italia nella fisica e in altri settori."L'Italia si può vantare di aver prodotto una grande scuola, bisogna però che ciò si traduca in un fortissimo richiamo alle istituzioni perché si dedichino risorse sufficienti a valorizzare i talenti italiani della ricerca e i giovani che vogliono accedere alla ricerca scientifica".Il presidente della Repubblica ha espresso una critica alle condizioni della nostra ricerca:"Se siamo al settimo posto, come Italia, per i risultati della ricerca, siamo molto più indietro come numero di ricercatori e mi si permetta di toccare un tasto indecoroso: siamo molto più indietro come numero di ricercatori decentemente pagati".