Roma, (askanews) - Oltre 450.000 persone da tutto il mondo e 35 organizzazioni umanitarie si sono unite in un appello ai leader mondiali per fare pressione sul governo israeliano e porre fine al blocco di Gaza. L'obiettivo è eliminare le restrizioni all accesso di materiali necessari per la ricostruzione della Striscia a oltre un anno dallo scoppio dell ultima guerra con Israele. Proprio a causa del blocco israeliano, denunciano le ong come Aavaz, Oxfam, ActionAid, e Christian Aid, gli impegni per la ricostruzione hanno avuto finora solo effetti limitati.Cresce la necessità di materiali edili come legno, barre di acciaio e cemento per ricostruire ospedali, scuole e case resi inagibili dalla guerra: 51 giorni di conflitto che hanno completamente distrutto oltre 19.000 case, lasciando senza un tetto ben 100.000 persone. I leader mondiali hanno promesso 3,5 miliardi di dollari per la ricostruzione di Gaza, ma causa dei continui ritardi dovuti alle restrizioni imposte dal governo israeliano, i lavori sono iniziati soltanto per 2.000 abitazioni e nessuna di queste è stata ricostruita completamente.Secondo i dati del recente rapporto "Tracciare una nuova rotta: come superare lo stallo a Gaza", redatto da Oxfam e altre ONG, dal cessate il fuoco che ha posto fine alla guerra, è entrato a Gaza solo il 5% dei 6,7 milioni di tonnellate di materiale edile necessario per la ricostruzione, che a questo ritmo, potrebbe durare ben 17 anni.Undici scuole e università sono state totalmente distrutte e altre 253 sono state pesantemente danneggiate, e 559.000 studenti non hanno potuto ricevere un istruzione dignitosa. 120.000 persone non hanno ancora accesso all acqua e alla rete fognaria a causa dell estrema lentezza delle operazioni di riparazioni. La rete fognaria di Gaza, in alcune zone, versa in condizioni pessime, con lagune di liquami e rifiuti non trattati che si riversano in strada. 81 ospedali e cliniche sono state danneggiate o distrutte durante la guerra e nonostante i fondi stanziati per la ricostruzione di queste strutture, non è stato concesso l ingresso del materiale edile necessario.