Palermo, (TMNews) - Un "comitato d'affari" che per anni, anche corrompendo politici e dirigenti pubblici e ricorrendo a fatture per operazioni inesistenti, ha "pilotato" gli appalti dei grandi eventi in Sicilia. Lo ha scoperto la Guardia di Finanza di Palermo che ha eseguito 17 ordinanze di custodia cautelare: a finire in manette anche il manager Faustino Giacchetto. Il gruppo si sarebbe appropriato di rilevanti fondi comunitari destinati ai principali progetti per la formazione professionale come spiega il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo."Credo che la corruzione si molto estesa. Se lo vogliamo chiamare un cancro, possiamo dire che è un cancro piuttosto intenso che colposce molto settori della politica"."Si tratta di un gravissima serie di episodi di sperpero della spesa pubblica che si incentra su ente di formazione, il Ciapi, destinatario di ingenti finanziamenti europei per una somma complessiva di circa 90 milioni di euro" conclude Messineo.In totale i denunciati sono 47, tra cui deputati in carica e diprecedenti legislature. Sequestrati anche beni per un valore di oltre 28 milioni di euro.