Roma(askanews) - "La legge Severino ha bisogno di un tagliando": lo ha detto la presidente della Commissione antimafia Rosy Bindi, presentando la relazione sulla situazione dei comuni sciolti per infiltrazione e condizionamento di tipo mafioso o sottoposti ad accesso, in vista delle elezioni del 5 giugno.

La commissione ha così esaminato i candidati di 13 comuni sia sotto il profilo dell'applicazione della legge Severino, quindi ha preso in esame sia i casi di incandidabilità che ineleggibilità, ma ha anche analizzato la situazione alla luce del codice di autoregolamentazione della Commissione antimafia che è stato sottoscritto da tutti partiti. La commissione in realtà è andata anche più a fondo, analizzando anche "il clima nel quale si è svolta la campagna elettorale e le situazioni non rilevabili dal punto di vista giudiziario ma dal quale emergono

condizionamenti ambientali". Dati questi che sono stati secretati, anche in vista di successive eventuali indagini.