Roma, 1 apr. (askanews) - Il governo parla di un grande successo: il ddl contro la corruzione è stato approvato al Senato e torna alla Camera, mentre la politica e la cronaca ogni giorno raccontano casi di malaffare e spreco del denaro pubblico. La maggioranza ha tenuto al Senato, e il testo è passato con 165 voti a favore; contrari Cinque Stelle e Forza Italia, la Lega Nord si è astenuta. Il provvedimento fra le altre cose torna a rendere reato il falso in bilancio dopo la depenalizzazione decisa dal governo Berlusconi. Aumentano poi le pene per l'associazione mafiosa. Esulta Matteo Renzi, che su Twitter ricorda che aumentano anche le pene per la corruzione nella pubblica amministrazione.Una legge utilissima che però non basta perché bisogna cambiare la cultura e la testa degli italiani, ha ricordato il presidente dell'autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone:"Pensare che il pacchetto anticorruzione abbia effetti salvifici significa mandare per l'ennesima volta un segnale sbagliato agli italiani: domani approviamo il pacchetto anticorruzione e dopodomani non c'è più la corruzione. Non ci prendiamo in giro. Questo non significa che non va fatto ma che è un pezzo di un sistema"."Questa legge anticorruzione è fondamentale, è utilissima, ma un codice degli appalti ben fatto serve a bloccare la corruzione molto più che aumentare le pene o pensare di arrestare i corrotti".