Bologna (askanews) - "Festa dell'Unità chiusa per mafia". Con questo striscione una ventina di giovani antagonisti del collettivo Hobo hanno contestato la presenza del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, invitato alla festa dell'Unità di Bologna per un dibattito con il responsabile economico del Pd, Filippo Taddei. Le forze dell'ordine, in tenuta antisommossa, hanno impedito l'ingresso ai giovani. Uno dei contestatori è rimasto ferito alla testa."Poletti a lavorare gratis vacci tu #NoExpo" è una delle frasi degli striscioni esposti davanti all'ingresso del Parco della Montagnola di Bologna dove è in corso la Festa dell'Unità. Il ragazzo ferito racconta come è andata."Noi proviamo a manifestare un pensiero, mentre loro si chiudono nel loro salotto - ha detto uno di Hobo, con una ferita alla testa e sangue sulla faccia -. E' uno spazio pubblico dove parlare insieme, invece il Pd non la pensa così e manda i celerini a manganellarci e a spaccarci la testa".Venerdì scorso, sempre alla Festa dell'Unità, un'altra contestazione è stata rivolta al ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, che è stata costretta a interrompere il dibattito e ad abbandonare la festa.