Bruxelles (askanews) - La Turchia non si pente e insiste. Dopo aver incontrato il segretario Jens Stoltenberg al quartiere generale della Nato a Bruxelles, il primo ministro turco Ahmet Davutoglu ha dichiarato che la Turchia non si scuserà con la Russia per l'abbattimento del caccia-bombardiere russo lungo la frontiera turco-siriana."Nessuno può chiederci di scusarci per avere fatto solo il nostro dovere", ha sottolineato il premier turco. "Siamo pronti a discutere, ad aprire canali diplomatici e militari con la Russia e con qualsiasi altro paese al fine di prevenire questo tipo di situazioni non intenzionali. Manterremo la calma, non favoriremo l'escalation delle tensioni e non faremo nulla che essere considerato aggressivo dalla nazione russa. Il popolo russo e il popolo turco sono amici", ha concluso Davutoglu.La protezione dello spazio aereo e dei confini è un diritto non negoziabile ha spiegato il premier turco che ha chiesto a Mosca di rivedere le sanzioni economiche decise contro Ankara dopo quella che Putin ha definito una pugnalata alla schiena della Russia nel corso della lotta internazionale contro il terrorismo.Non stupisce quindi che il presidente russo abbia fatto sapere che non incontrerà il capo di stato turco Recep Erdogan a margine della Conferenza sul clima di Parigi a cui entrambi partecipano. Erdogan aveva chiesto un incontro con Putin in seguito alle roventi tensioni legate all'abbattimento dell'SU-24 da parte dell'aviazione turca.Di questo incontro non se ne parla, perché non è in agenda, ha seccamente annunciato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov che ha invece confermato il faccia a faccia con il presidente statunitense Barack Obama dove in due leadr hanno entrambi affermato la rinnovata esigenza per una soluzione politica e negoziata della crisi siriana.(Immagini Afp)