Sarajevo, (TMnews) - "La parola guerra sino ad oggi ha significato che migliaia di persone sono state violentate. Il vostro obiettivo, come uomini di pace, dovrebbe essere prevenire che ogni donna, uomo o bambino sia vittima di violenza". Angelina Jolie si rivolge ai rappresentanti della comunità internazionale riuniti a Sarajevo e fa un appello contro l'utilizzo di stupri e violenze sessuali come armi da guerra. L'attrice è intervenuta alla conferenza intitolata "Prevenzione della violenza sessuale nei conflitti e rafforzamento del ruolo delle forze di sicurezza nelle operazioni di sostegno alla pace", insieme al ministro degli esteri britannico William Hague. Insieme promuovono da maggio 2012 una campagna globale, nell'ambito della quale si inquadra anche il film diretto dalla Jolie e ambientato durante il conflitto in Bosnia."L'uso dello stupro come arma di guerra è uno dei crimini più strazianti e selvaggi contro i civili. È una cosa brutale, di tale violenza, che è anche difficile parlarne". La Jolie era vestita di nero in memoria e omaggio delle vittime di Srebrenica: ha incontrato le donne che nel conflitto furono violentate e altre che hanno visto i propri cari morire nel massacro dell'11 luglio 1995, quando le forze serbe uccisero 8mila musulmani.(immagini Afp)