Nzulo (TMNews) - L'attrice americana Angelina Jolie, in veste di inviato speciale dell'agenzia Onu per i rifugiati, ha visitato il campo profughi di Nzulo, vicino a Goma, in Rwanda assieme al ministro degli esteri britannico William Hague. Scopo della visita in Rwanda e Congo: sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema degli stupri e delle violenze sessuali in tempo di guerra."E' sempre impressionante - ha detto l'attrice - vedere il gran numero di sfollati che c'è qui, ma è un gruppo di persone incredibili. Spesso, quando si parla del Congo si parla dei drammi, del dolore e degli orrori del Paese. Però è anche un posto bellissimo con persone straordinarie. Vogliamo fare di questa iniziativa una priorità livello globale. Violenze simili sono presenti in tutte le guerre, in tutte le crisi e non si presta mai la dovuta attenzione. È tempo di porre fine a questa impunità".Angelina Jolie e il ministro Hague incontreranno alcune vittime di stupri nonché rappresentanti delle autorità locali per discutere con loro della necessità di trovare una soluzione duratura al conflitto che dura da anni tra l'esercito congolese e i ribelli del cosiddetto "Movimento del 23 marzo"."Quando lo stupro è usato come un'arma di guerra - ha detto il ministro - rende più difficile riunire le comunità e, per le vittime, riprendere un vita normale. E' una grande sfida ma dobbiamo tener conto di questo quando cerchiamo di dare una risposta umanitaria a questo dramma".Per Hague è tempo che la comunità internazionale riconosca lo stupro come "arma di guerra" e che si adoperi per rintracciare i responsabili di simili crimini per consegnarli alla giustizia.(Immagini Afp)