Londra, (TMNews) - Fermare le violenze sessuali sulle donne e sui minori durante i conflitti e l'uso dello stupro come "arma di guerra". A scendere in campo contro questa barbarie, Angelina Jolie. La star di Hollywood, ambasciatrice di buona volontà dell'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati, e il ministro britannico William Hague presiedono il summit di Londra dedicato al tema. Per quattro giorni i rappresentanti di oltre 100 paesi, tra cui il segretario di Stato Usa, John Kerry, e oltre 900 esperti militari e giuridici, organizzazioni non governative, associazioni umanitarie ed esponenti religiosi affornteranno il problema."Una donna mi raccontò di non aver ancora detto a sua figlia che era stata stuprata perché si sentiva così umiliata che non riusciva a parlarne. E sentiva di non aver avuto giustizia perché aveva visto l'uomo che l'aveva stuprata libero e sentiva di essere stata abbandonata dal mondo. Questa giornata e il nostro impegno sono è per lei" ha detto la Jolie.William Hague annunciò il vertice lo scorso febbraio da Washington, dicendo di essere stato ispirato dal film di Angelina Jolie "Nella terra del sangue e del miele", incentrato sulla guerra in Bosnia, durante la quale furono almeno 50.000 le donne stuprate. Senza questo film di Jolie, ha sottolineato il ministro, il vertice di Londra "non avrebbe mai visto la luce".