Roma (TMNews) - Ancora un rinvio per la legge elettorale alla Camera: questioni procedurali hanno provocato uno slittamento dei tempi previsti e, nonostante le rassicurazioni del relatore, Francesco Paolo Sisto, è molto probabile anche l'inizio delle votazioni in Aula subisca un ritardo.Il nodo aperto è sempre lo stesso: la legge elettorale deve andare di pari passo con l'abolizione del Senato come chiedono Angelino Alfano e una parte del Pd oppure no come era nei patti tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi? Per Giovanni Toti, consigliere politico del Cavaliere, quell'accordo non si tocca: "Se saltasse allora tutto tornerebbe in discussione e anche la nostra linea muterebbe repentinamente", avverte. Una delle ultime ipotesi di mediazione è quella di una entrata in vigore posticipata di 12 mesi del nuovo sistema elettorale. Il presidente del Consiglio, invece, prima di volare a Tunisi, ha affidato a una singolare intervista via twitter al direttore di Vanity Fair il suo pensiero di oggi sulla legge elettorale: "Irreversibile. Ce la facciamo, la portiamo a casa. E sarà una vera rivoluzione per l'Italia".