Atene, (askanews) - Il nuovo accordo sul debito greco fa tirare un sospiro di sollievo al governo ellenico, ma non piace alla maggioranza dei greci, tanto più che non farà uscire la Grecia dalla recessione: è quanto sostiene il direttore del dipartimento di Economia e politica dell'Università di Atene, Michalis Spourdalakis."Questo è un accordo che non piace alla grande maggioranza del popolo greco", ha detto chiaramente.Ma per Spourdalakis l'intesa raggiunta tra Atene e i creditori pur di scongiurare la Grexit - 86 miliardi in cambio di riforme da fare subito - non è fatta solo di lacrime e sangue. Il fondo di privatizzazioni dovrà servire anche a sostenere un piano di sviluppo dell'economia e questo potrà moderare l'austerity: "E' un programma che non evita la recessione. E' un programma di austerità, ma che lascia un piccolo spazio di manovra al governo per prendere delle iniziative e contrastare tutte le cattive misure", ha spiegato il professore.Quanto alla crisi della maggioranza di Syriza, l'analista ritiene che un rimpasto di governo potrebbe essere utile magari per sostituire ministri "scomodi" o "poco efficienti". "Non credo che la divergenza d'opinioni debba provocare un rimpasto di governo. D'altra parte, un rimpasto è necessario perché ci sono alcuni aggiustamenti da fare", ha concluso,(immagini Afp)