Roma (TMNews) -Un altro anno è andato perduto per la popolazione della Siria, dove poco o nulla è cambiato se non il numero sempre più alto di vite perse o distrutte. Nel suo Rapporto annuale 2013, Amnesty International ricorda che sono circa 4 milioni le persone fuggite dalla Siria dopo oltre due anni di conflitto. "La Siria è ovviamente sotto i riflettori dei media in questo momento, ma non è l unico posto dove arrivano i rifugiati - ha ricordato Sherif Elsayed-Ali di Amnesty International - ci sono circa 15 milioni di rifugiati nel mondo: alcuni di loro arrivano dalla Somalia, dall Afghanistan, sono rifugiati pachistani, rifugiati Royhinga e tutti quanti vivono in condizioni molto difficili e non sanno quando riusciranno a ornare a casa ".Accanto a chi fugge dalla guerra, c è anche chi scappa dalla povertà. Secondo Amnesty si contano nel mondo 214 milioni di migranti. Milioni di persone i cui diritti vengono spesso violati in nome del controllo dell immigrazione, Amnesty ricorda le misure attuate dall Unione Europea per rafforzare le sua frontiere, sottolineando come queste mettano a rischio la vita dei migranti e dei richiedenti asilo e non garantiscono la sicurezza delle persone. "Il mondo attuale sta diventando sempre più pericoloso per rifugiati, migranti, sfollati in generale, e si tratta si alcune delle persone più vulnerabili al mondo - ha denunciato il Segretario generale di Amnesty International, Salil Shetty - per questo la comunità internazionale e i leader politici devono accettare di condividere la responsabilità di tutelare i diritti di questi milioni di persone sfollate e costrette ad abbandonare le loro case ".