Johannesburg (TMNews) - L'omofobia in Africa ha raggiunto livelli pericolosi. A denunciarlo in un rapporto presentato a Johannesburg è Amnesty International. Secondo l'organizzazione per i diritti umani ancora troppi stati africani considerano l'omosessualità come un crimine e tollerano, se non addirittura incoraggiano, la discriminazione contro gli omosessuali mantenendo leggi repressive ereditate nell'epoca coloniale.Nel continente africano secondo Amnesty si registra "un numero crescente di testimonianze di persone perseguitate, marginalizzate, discriminate o aggredite a causa del loro orientamento sessuale, reale o presunto". "Perché dobbiamo nascondere la nostra omsessualità", si chiede un giovane camerunense che nel testimoniare davanti a una telecamera ha corso un grosso pericolo. Nel suo Paese infatti rischia di essere aggredito per strada, o di finire in prigione anche per cinque anni. Non va meglio in Zimbabwe, dove il presidente Mugabe giudica gli omosessuali delle bestie "peggio dei maiali o dei cani". In Uganda nel 2011 un militante omosessuale è stato assassinato. In Sudafrica, considerato Paese all'avanguardia nel continente per i diritti dei gay, molte donne sono state vittime di "stupri correttivi" per convertirle all'eterosessualità.L'omosessualità è un reato in 38 Paesi africani, punibile anchecon la pena capitale in Mauritania, Sudan, nord della Nigeria esud della Somalia. Sempre il Sudafrica, dove nel 2012 si è tenuta l'elezione di Mister Gay World è stato teatro di almeno 7 omicidiomofobi in pochi mesi.