Sochi (TMNews) - A pochi giorni dal via dei Giochi olimpici invernali di Sochi, una delegazione di Amnesty International è arrivata nella località russa per monitorare possibili violazioni dei diritti umani. La visita ha coinciso con l'arresto di Evgeny Vitishko, un ambientalista, condannato a 15 giorni di prigione per "atti di teppismo minore" dopo aver imprecato alla fermata di un autobus a Tuapse, nei pressi della città olimpica."Siamo molto preoccupati per gli attivisti locali - ha spiegato il portavoce di Amnesty International, Emile Affolter - preoccupati per un possibile giro di vite contro i diritti umani dopo la fine dei giochi, quando telecamere e spettatori saranno andati via".A impensierire i rappresentanti dell'associazione umanitaria la legislazione vigente in Russia che, nonostante le recenti apparenti aperture del Cremlino, non presenta alcuna garanzia per la libertà di parola o gli orientamenti sessuali dei cittadini."E' importante che quando i giochi olimpici vengono assegnati a un Paese - ha concluso Affolter - ci sia la certezza che in generale in quel posto vengano sempre rispettati i diritti umani delle persone e non solo durante lo svolgimento dell'Olimpiade".Il nome di Vitishko era già noto: da anni con un gruppo di ambientalisti protesta contro i possibili danni arrecati all'ambiente dalla deforestazione per l'Olimpiade. L'arresto dunque, sembra un palese tentativo di zittirlo da parte delle autorità russe che già in passato lo avevano condannato a 3 anni con sospensione della pena.E sulle polemiche per il viaggio della delegazione italiana a Sochi è intervenuto il ministro dello Sport, Graziano Delrio secondo il quale la presenza di Letta accanto agli atleti azzurri sarà l'occasione proprio per ribadire la "contrarietà dell'Italia alle leggi russe discriminatorie contro i gay".(Immagini Afp)