Roma (askanews) - Amnesty International ha accusato Israele di avere compiuto "crimini di guerra" durante il conflitto di Gaza nell'estate del 2014 uccidendo "almeno 135 civili" in rappresaglia alla cattura di un soldato dello Stato ebraico. "Nuove prove mostrano che le forze israeliane hanno compiutocrimini di guerra in rappresaglia alla cattura di un soldato. Il carattere sistematico e apparentemente deliberato degli attacchi aerei e terrestri, che hanno ucciso almeno 135 civili, può ugualmente costituire un crimine contro l'umanità", ha spiegato l'ong in un rapporto pubblicato con il centro di ricercalondinese Forensic Architecture.Il rapporto "Venerdì nero: strage a Rafah" si fonda su "centinaia di foto e video, immagini satellitari e testimonianze di persone che hanno assistito agli avvenimenti" e che ricostruiscono il corso degli eventi dall'inizio degli attacchi, il primo agosto 2014. Nello stesso giorno fu annunciata la scomparsa del militare israeliano Hadar Goldin, dichiarato ufficialmente morto l'indomani."Quanto accaduto il primo agosto a Rafah, le azioni delle forze israeliane, secondo Amnesty deve essere oggetto di un'inchiesta per possibili crimini contro l'umanità, ha detto Deborah Hyams, dell'associazione internazionale che si batte per i diritti umani.(immagini Afp)