Varsavia (TMNews) - Prende il via a Varsavia, in Polonia, la Cop19 conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Le delegazioni di 195 Paesi di tutto il mondo si riuniscono per discutere modalità e strategie per ridurre le emissioni di gas serra nell'atmosfera e combattere i cambiamenti climatici. Se in passato è prevalsa una logica attendista ora l'imperativo è sbrigarsi per evitare ulteriori danni all'ambiente.La conferenza, tuttavia, non inizia sotto i migliori auspici, anzi sembra un gioco ironico il fatto che il Paese ospite sia proprio la Polonia uno dei maggiori consumatori al mondo di carbone, tra le risorse energetiche più economiche ma anche più inquinanti. La Polonia è al quinto posto in Europa per i livelli di anidride carbonica nell'atmosfera dietro Gran Bretagna, Germania, Italia e Francia.Nel Paese quella prodotta dalle centrali a carbone rappresenta il 90% dell'energia elettrica utilizzata e secondo gli esperti ce n'è abbastanza per tirare avanti almeno un altro secolo e mezzo. Insomma, quanto meno dal punto di vista economico, non avrebbe alcun interesse a cambiare le cose.Non è un caso, infatti, che finora Varsavia ha posto veti ai propositi di taglio delle emissioni di Co2 previsti dall'Unione europea: questi obiettivi - ha detto - non possono essere raggiunti senza un'approfondita analisi dei costi.Gli attivisti, però, auspicano un intervento deciso delle Ong e delle associazioni ambientaliste come Wwwf e Greanpeace affinché energia pulita e risorse ecosostenibili diventino un obiettivo concreto da perseguire e non il solito, rimandabile "poi faremo".(Immagini Afp)