Roma, (askanews) - L'ambasciatore della Repubblica federale tedesca Reinhard Schaefers ha dato una grande "festa d'estate" nella sua residenza, Villa Almone, per salutare Roma e la fine del suo mandato, durato 3 anni. In un'intervista video esclusiva di Askanews, Schaefers ha parlato delle relazioni tra Italia e Germania, che - dice - è riuscito a migliorare un po', e della città di Roma invasa dai pullman turistici.Il diplomatico, inoltre, ha anticipato la notizia dell'arrivo di Susanne Wassum Rainer come nuova "ambasciatrice" tedesca in Italia, la stessa che nel 2012 ha preso il suo posto quando lui ha lasciato Parigi per Roma. E ha scherzato: "Le donne stanno prendendo le cose in mano incluso nel servizio diplomatico tedesco". Signor ambasciatore, il mandato a Roma volge al termine, una doppia festa, Festa d'Estate e festa perché va in pensione: "Sì, vado in pensione. Questo è un evento memorabile per me. In linea di massima devo dire sono un po' triste - ha confidato - D'altra parte sto combattendo questo sentimento, perché voglio restare presente anche nell'ambito italo-tedesco e cercare di contribuire a quello che ho fatto qui. Mi sembra che valga la pena di farlo".Sulle relazioni tra Italia e Germania, Schaefers ha spiegato: "Il rapporto tra i nostri due paesi che ho visto arrivando qui tre anni fa ha superato qualche difficoltà e ostacolo: oggi la situazione è più distesa, i toni delle critiche tra i due paesi, uno nei confronti dell'altro, si sono abbassati. Mi sembra che abbiamo davvero imboccato la strada giusta".Invece per Roma su cosa ricorderà di Roma durante lo scandalo di Mafia capitale, l'ambasciatore ha denunciato: "Mi sembra che Roma abbia mancato qualche opportunità di diventare un po' più all'altezza delle sfide della modernità. Questo mi ha stupito, tanti pullman e autobus in questa città unica che stanno ancora inquinando i monumenti e l'aria. Questo non deve continuare così. Dunque grandi progetti per ripristinare Roma al livello che merita, questo è un'idea che ho sempre avuto sin dal mio arrivo".Non sono bastati tre anni perché qualcosa cambiasse. Invece un bel ricordo della città eterna? "Rimarrà la mia terza patria, insieme a Germania e Francia e Italia. Tutte e tre insieme le tengo molto a cuore".E proprio dalla Francia arriverà il suo successore? "Sì, il mio successore a Parigi sarà anche la mia 'successora' a Roma. Dunque una tradizione che la diplomazia tedesca sembra aver ideato". Sempre più donne? "Sì. Ci scherziamo su ogni tanto che le donne stanno prendendo le cose in mano incluso nel servizio diplomatico tedesco", ha concluso.