Roma, (askanews) - In tre giorni, dalla notte del 24 al 26 agosto, la scuola Romolo Capranica di Amatrice si è sgretolata pezzo a pezzo man mano che il sisma e le scosse di assestamento le davano colpi progressivi. Ma questo edificio che ospitava la materna, le elementari e le medie della cittadina, era stato ristrutturato e inaugurato nel 2012.

Cosa non ha funzionato? Lo chiediamo aPaolo Clemente, ingegnere dell'Enea e Capo del laboratorio Prevenzione Rischi naturali: "In realtà la scuola non è stata costruita ma consolidata e migliorata da un punto di vista sismico alcuni anni fa. Al di là del caso specifico, perché indagherà la magistratura su questo e ci saranno dei tecnici che indagheranno a fondo, in generale è chiaro che non basta finanziare delle opere; bisogna anche verificare come vengono utilizzati questi fondi e assicurarsi che tutto sia fatto secondo norma e con i requisiti opportuni".

Il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, si dichiara parte lesa: "Io sono distrutto da questo perché ho dei figli piccoli. Siamo parte lesa; se è stato fregato qualcuno è stato fregato il comune di Amatrice. Su quello c'è un'indagine, lavori di miglioramento che hanno fatto - perché il sindaco non lavora- lavori di consolidamento della vulnerabilità sismica. Se emergeranno responsabilità, il comune ha notificato che si costituirà parte civile, e tutta la documentazione comunque è agli atti perché si trova al genio civile e alla regione. State sereni che Amatrice non fa sconti a nessuno".