Srebrenica (TMNews) - Srebrenica, il nome dell'orrore. Durante la guerra in Bosnia, migliaia di musulmani vennero massacrati nel luglio 1995 dalle truppe serbo-bosniache del generale Ratko Mladic. Secondo fonti ufficiali, le vittime furono 8.372 ma le famiglie delle vittime affermano che furono oltre 10.000. Un episodio della "pulizia etnica" che ha infierito a lungo nei Balcani e di cui i primi a farne le spese furono le migliaia di italiani trucidati nelle foibe del Carso dai partigiani titini dopo la fine della Seconda guerra mondiale.18 anni dopo, le divisioni tra serbi e musulmani sono ancora laceranti. Ma un segnale in controtendenza è proposto da Dusica e Almir, serba lei, musulmano lui, un matrimonio che sfida odii e pregiudizi.Si sono conosciuti sui pascoli di montagna della regione di Tuzla, dove lui faceva il pastore. Hanno cominciato a frequentarsi e dopo le prime diffidenze hanno scoperto di stare bene insieme. Si sono sposati e hanno avuto un bambino. Semplice. Come una storia d'amore. Ma non a Srebrenica."Il matrimonio misto? Non so..., a me non crea alcun problema. Non so se per altri sia lo stesso Ma quello che dice la gente non mi interessa".I problemi oggi riguardano il lavoro. I giovani fuggono da Srebrenica. Almir deve lasciare casa due o tre mesi per mantenere la famiglia. Ma se continua così sarà costretto ad andarsene. Di fronte a queste emergenze, differenze e lacerazioni scivolano via."Il fatto che lui sia musulmano è solo un caso. Quello che conta per me è che è un uomo sincero e onesto".Il figlio di Dusica e Almir deciderà, quando sarà più grande, quale religione scegliere. Così hanno deciso i genitori. Nel nome di quel Dio unico e misericordioso che unisce cristiani e musulmani. Anche se a volte lo dimenticano.Perché non sono davvero cristiani e musulmani.(immagini Afp)