Roma (askanews) - Cancellata dall'anagrafe scolastica per un errore avvenuto al momento dell'iscrizione. E' questa la scusa che si sono visti recapitare a casa con una raccomandata i genitori di Cristiana, ragazza disabile di 20 anni, a cui dal 12 dicembre è stato impedito di continuare a frequentare il primo anno dell'Istituto superiore Melissa Bassi di Napoli.La ragazza aveva iniziato le lezioni a settembre, la scuola aveva accettato la sua iscrizione, solo ora però il dirigente dell'istituto ha sollevato il caso, dopo che la famiglia ha presentato un esposto al commissariato di zona per segnalare alcune difficoltà riscontrate dalla figlia, perché l'istituto continuava a non riceverli.Marinella De Vita, la mamma di Cristiana:"Era stata accettata invece poi si sono verificati alcuni disservizi, la mancanza di personale che l'aiutasse a portarla in bagno, quindi mi è stato detto che veniva cancellata". "C'è una sentenza, c'è un giudice, la scuola deve accogliere tutti, per me è allucinante quello che è successo".Antonio Nocchetti, presidente dell'associazione "Tutti a scuola onlus":"Affidare a un telegramma la cancellazione della vita scolastica di un'alunna disabile è davvero ripugnante".Nocchetti si chiede se, quando si è accolta l'iscrizione, si siano predisposti un piano educativo individuale e un'assistenza adeguata. Perché la scuola non si è resa conto subito di non poterla iscrivere? Nella raccomandata si fa riferimento a una circolare ministeriale sull'impossibilità per un disabile maggiorenne di frequentare le superiori senza un diploma di scuola media. Ma la ragazza ha un attestato che glielo consente."Chiediamo immediatamente un'ispezione ministeriale, che venga comandata da Roma e dal ministro Giannini ed eseguita in tempi rapidi".