Kiev (TMNews) - Tra violenze, accuse, appelli, azioni diplomatiche, l'Ucraina vive ore incerte quanto decisive. Dopo i pesanti scontri tra forze di sicurezza e frange radicali dei manifestanti, con un bilancio di almeno 26 morti, la protesta a Maidan continua. Le forze speciali Berkut sorvegliano l'intero perimetro della spianata che da settimane è l'epicentro della protesta pro-UE e anti-Yanukovich. Il presidente ucraino ha puntato il dito contro un "tentativo di golpe", sostenuto nelle sue accuse dal Cremlino, che continua però a predicare la linea della non ingerenza.Saranno i ministri degli Esteri dell'Unione Europea, in un riunione straordinaria convocata d'urgenza a Bruxelles, a decidere eventuali sanzioni all'Ucraina. Francois Hollande e Angela Merkel si sono schierati contro la repressione e hanno "condannato" gli "atti inqualificabili" avvenuti in Ucraina. Anche l'Italia guarda con "estrema preoccupazione" a Kiev.Gli Stati Uniti stanno studiando possibili sanzioni in coordinamento con l'Unione Europea. Joe Biden, vicepresidente americano, ha chiamato il presidente ucraino Viktor Yanukovych per chiedergli il ritiro delle forze di sicurezza dalle strade di Kiev.Le autorità ucraine hanno risposto alle ultime violenze con l'annuncio dei servizi segreti di una "operazione anti-terrorismo" su scala nazionale.(immagini Afp)