Roma, (askanews) - Il regista spagnolo Pedro Almodovar, in lizza per la quinta volta per la Palma d'oro, nel corso della conferenza stampa sulla Croisette ha assicurato che il suo nuovo film "Julieta" non è una "vacca sacra" e che per questo fa parte della competizione sulla Croisette.

"Non ho il talento di Woody Allen o di Steven Spielberg, rispetto la loro scelta di non essere in competizione. Ma una volta che vieni a Cannes, io preferisco farlo in competizione perché in ogni caso la gente vuole vedere i film, i giornalisti, e quindi potrà ricevere delle critiche. Nel bene o nel male preferisco essere in competizione perché è più eccitante per me e anche per la stampa. E allo stesso tempo dimostro che non sono una 'vacca sacra' e non sono per forza allo stesso livello di registi fuori competizione".

Con "Julieta", il cineasta 66enne si dedica ancora una volta all'esplorazione dell'animo femminile, questa volta attraverso il dramma di una madre abbandonata dalla figlia per 10 anni.

"Ho girato diversi film sulle madri, ma nel film Julieta questa madre, in confronto con le altre pellicole, è la madre più vulnerabile, la più debole. Meno capace di lottare. La sua è una resistenza disperata passiva, se è possibile essere così, contrariamente alle altre madri dei miei film che sono donne più forti con una capacità di lottare sovrumana".

Accanto a lui in conferenza stampa solo donne: l'attrice Adriana Ugarte, che interpreta Julieta giovane ed Emma Suarez, Julieta adulta, nonché la sua attrice feticcio, la stravagante Rossy de Palma.