Roma, (askanews) - Un bambino siriano su tre conosce solo la guerra e nel 2015 è cresciuto il livello di reclutamento di bambini soldato. E' allarmante il quadro presentato dall'Unicef per l'inizio del sesto anno di conflitto in Siria. Un'intera generazione costretta a lasciare la scuola e la propria casa, bambini spesso orfani e chiamati a combattere. In totale, secondo l'Unicef, sarebbero circa 8,4 milioni i bambini a essere colpiti dal conflitto, sia all'interno del paese che come rifugiati nei paesi vicini.Ad Aleppo, nonostante la fragile tregua in vigore da fine febbraio, alcuni bambini sono tornati a scuola, in classi normali, sono usciti dalle cantine sotterranee che venivano usate durante i bombardamenti."Non fa bene fare lezione in classi sottoterra" dice una maestra.E i bambini sono felici di essere tornati alla luce del sole."Prima della tregua non potevamo passare del tempo nell'area giochi, potevamo uscire solo per comprare il necessario, ma ora possiamo giocare e mangiare all'aperto" spiega una bambina. "Ora finalmente possiamo uscire e giocare fuori con i nostri amici", dice un'altra.A preoccupare l'Unicef, però, oltre alla fragilità della tregua e alla crisi umanitaria, sono i numeri, in crescita, del reclutamento dei bambini da parte dell'esercito e dei gruppi armati, che gli offrirebbero in cambio regali e salari fino a 400 dollari al mese. Dal 2014, verrebbero arruolati bambini sempre più piccoli, anche di sette anni.