Washington (TMNews) - Concreta e al tempo stesso drammaticamente invisibile. La minaccia terroristica che gli Stati Uniti e tutto l'Occidente stanno fronteggiando in questi giorni ha un'anima ambivalente. Da un lato il concreto rischio di attacchi, soprattutto nello Yemen, confermato dal dipartimento di Stato di Washington."La decisione - ha detto la portavoce Jan Psaki - di chiudere le ambasciate e invitare gli americani a lasciare lo Yemen è legata a una minaccia specifica e immediata".Dall'altro lato però l'allarme terrorismo assume sfumature più inquietanti e misteriose, che ruotano intorno alla figura di Ibrahim al Asiri, il cosiddetto "mago delle bombe" di Al Qaida, che secondo i servizi di sicurezza americani in questo momento è il terrorista "più pericoloso al mondo". Asiri infatti avrebbe realizzato un nuovo tipo di esplosivo sintetico impossibile da rilevare per le strumentazioni di sicurezza e per i cani anti bomba.Un tassello che introduce ulteriori elementi di inquietudine nello scenario globale e che rende ancora più incerta la situazione.