Roma, (askanews) - Allarme siccità anche per il raccolto. Secondo la Coldiretti ammontano ad almeno 200 milioni di euro i danni causati nel mese di luglio dal caldo africano nelle campagne italiane, tra ortaggi, frutta e mais "bruciati". Ma anche cali di produzione di latte e uova e maggiori costi energetici e di irrigazione, tanto che in alcune zone come la Lombardia è stato chiesto lo stato di calamità.Allarme anche per il livello del Po, dal quale dipende gran parte dell'irrigazione dei prodotti più rappresentativi del made in Italy. Al calo di produzione dovuto allo stato di sofferenza delle piante - spiega la Coldiretti - si aggiungono i maggiori costi per farle sopravvivere.Non va meglio per quanto riguarda la situazione nelle stalle che secondo Coldiretti pagano il conto più salato con i danni che rappresentano oltre la metà del totale, anche perché le mucche a causa dello stress producono in media a livello nazionale il 10-15 per cento in meno di latte. Un calo che significa una perdita di 100 milioni di litri di latte in un mese.