Mosca (askanews) - L'inflazione in Russia quest'anno potrebbe raggiungere il 17%. L'allarme giunge dal ministero dell'Economia di Mosca mentre il rublo continua a subire sempre più pesantemente gli effetti del crollo dei prezzi di petrolio.Il picco inflattivo su base annua sarà raggiunto tra marzo e aprile e si collocherà tra il 15 e il 17%, ha dichiarato il viceministro dell'Economia Alexei Vedev all'agenzia di stampa statale Tass.L'inflazione ha già raggiunto l'11% con il rublo colpito dall'andamento al ribasso dei prezzi del greggio coniugato alle sanzioni occidentali per il ruolo attribuito alla Russia nel conflitto in Ucraina.La divisa russa ha già perso il 16% rispetto al dollaro dall'inizio del 2015, dopo essersi deprezzata di circa il 41% nel 2014. L'economia russa, infatti, dipende in maniera decisiva dall'esportazione di petrolio e di gas. E con il prezzo del barile di Brent sceso a circa 46 dollari, il rublo ha continuato a rotolare verso il basso.Vedev ha aggiunto che nel 2014 il Pil dovrebbe essere calato tra lo 0,5 e lo 0,6%. A fine dicembre il ministro delle Finanze Anton Siluanov aveva anticipato che, se il barile si manterrà attorno ai 60 dollari, l'economia russa nel 2015 si contrarrà del 4%.(Immagini Afp)