Algeri (TMNews) - È entrata nell'immaginario collettivo grazie al cinema. Da Pépé le Moko del 1937, diretto da Julien Duvivier e interpretato da Jean Gabin, alla Battaglia d'Algeri, lo splendido film del 1966 di Gillo Pontecorvo che portò sullo schermo le vicende del feroce scontro tra i paras del generale Massu e del colonnello Bigeard e i terroristi dell'Fln nei giorni della guerra d'Algeria. Un documento oggi studiato anche al Pentagono.La Casbah di Algeri è un affascinante reticolo di vicoli e case cresciute all'ombra dell'antica cittadella turca. Costruita nel XVI secolo su una collina alta 118 metri che digrada verso il mare, patrimonio dell'Unesco, oggi è preda di un degrado drammatico che ne minaccia la sopravvivenza e quella dei 50mila abitanti."È un sito in pericolo, sottolinea Abdelwahab Zekkar, direttore dell'ufficio per la protezione del patrimonio culturale di Algeri. Come vedete, è costruita su un pendio. Per cui le case che si appoggiano l'una sull'altra possono innescare un crollo progressivo e devastante".Il governo ha annunciato un progetto di restauro della Casbah comprando le case sfitte o finanziando gli inquilini. Ma non è impresa facile. Come spiega Nasseredine Meziane che ha restaurato per sei mesi la casa ereditata dai genitori."Sono solo un operaio e francamente nessuno può fare questi lavori da solo perché è tutto troppo costoso, fuori dalle nostre possibilità".Il lavoro è colossale ma si tratta di un'emergenza da risolvere. "La Casbah è ancora viva. Ma è molto malata" ricorda con urgenza Zekkar.(Immagini Afp)