Agrigento, (TMNews) - Il ministro dell'Interno Angelino Alfano è stato contestato mentre lasciava il molo di San Leone ad Agrigento dove aveva presenziato alla cerimonia in memoria delle vittime della tragedia di Lampedusa. Decine di cittadini hanno esibito striscioni contro la legge sulla clandestinità e contro l'operazione Mare Nostrum, e intonato slogan come "Legge Bossi-Fini, legge d'assassini".Polemiche contro le istituzioni, ma anche scene di disperazione durante la cerimonia in memoria delle vittime dei naufragi al largo di Lampedusa. Decine di parenti dei migranti morti in mare sono arrivati davanti al palco chi con un fiore, chi con una candela, o con la fotografia dei propri cari.Alcuni hanno intonato dei canti in onore dei defunti, mentre altri hanno esibito cartelli denunciando l'assenza, forzata, dei sopravvissuti. Alla cerimonia, che ha seguito il rito misto, hanno partecipato i ministri Alfano, Cecile Kyenge e Mario Mauro. La tensione ha accompagnato tutta la commemorazione, giudicata da molti una cerimonia "tardiva", dopo che il premier Enrico Letta aveva promesso funerali di Stato per le vittime.