Roma, 7 apr. (askanews) - Il sindacato autonomo di polizia contro il ministero dell'Interno che, spiega il Sap, "ha preferito pagare alla famiglia Aldrovandi 1,8 milioni piuttosto che difendere gli agenti". Per il Sap, la tecnica di ammanettamento di un soggetto con il ventre a terra è estremamente coercitiva, come è stato mostrato in un video , da eseguire solo in casi limite. A essere pericolose, spiegano, sono le procedure del manuale di addestramento della polizia, non l'intervento dei quattro agenti condannati per la morte del giovane Federico Aldrovandi il 25 settembre 2005 in un parco a Ferrara, mentre tentavano di bloccarlo di ritorno da una serata a Bologna.Una recente sentenza della Corte dei conti impone agli agenti condannati di risarcire con oltre 560mila euro il ministero dell'Interno, e ha convinto il Sap a scagliarsi contro il Viminale. "Queste tecniche sono state certificate come pericolose e sono le stesse insegnate durante i corsi di formazione" ha spiegato il segretario generale Gianni Tonelli. "Lo Stato dovrebbe essere condannato al posto dei quattro poliziotti - ha detto -. è stato dimostrato che i colleghi si sono comportanti come da protocollo". Il presidente del Sap Stefano Paoloni ha aggiunto che "il decesso è avvenuto per arresto cardiaco. E' stato lo schiacciamento a provocare l'arresto cardiaco, con il ginocchio come viene presentato nel manuale".Oltre alla richiesta di annullamento della sentenza della Corte dei conti, il legale degli agenti presenterà un'istanza di revisione dell'intero processo.