Roma, (askanews) - Dal primo gennaio 2016 il "Mein Kampf" di Adolf Hitler può essere ristampato in Germania e nel resto del mondo, una prospettiva che continua a suscitare polemiche a 70 anni dalla fine della seconda guerra mondiale.Contraria alla sua diffusione, che in Germania avverrà con un'edizione critica e commentata, la presidente della comunità ebraica di Monaco e dell'Alta Baviera Charlotte Knobloch: "Trovare il Mein Kampf nelle vetrine delle librerie sarà... Non oso immaginare. Spero che lo impediscano, in base alle leggi contro la demagogia - spiega, aggiungendo - se c'è interesse per questo libro, sarebbe meglio che venisse fatta un'edizione scientifica".Il "manifesto del nazismo", scritto dal Fuehrer tra il 1924 e il 1925, potrà circolare senza restrizioni, anche se su internet o in alcuni paesi, come l'India, il Brasile e i paesi arabi, è già ampiamente diffuso.L'ingegnere Timo Schnirlein: "Il Mein Kampf non deve essere una bibbia. Deve semmai essere contestualizzato, tramite sociologi e storici.Per una dipendente di una casa editrice, Mary Hecker invece: "Da una parte credo che la gente ci possa arrivare comunque, in un modo o nell'altro. Un divieto non aiuta molto. Conosco molta gente che lo ha reperito a scuola. Ma non bisogna favorire un libro con un simile contenuto, che è contrario ai diritti umani, né renderlo accessibile. Io lo vedo come un sostegno a qualcosa che non è corretto"(immagini Afp)