Milano, 21 mag. (askanews) - Grandi manovre nel Mediterraneo. Anzi, manovre a tutto campo. Hanno preso il via le quanto mai inedite esercitazioni navali russo-cinesi battezzate "Integrazione in mare 2015". Per le flotte di Cina e Russia si tratta di una premiere assoluta. È infatti la prima volta che la marina militare cinese si trova schierata in addestramento tanto lontano dalle sue coste. E non meno interessante per gli analisti il fatto che siano state organizzate con unità gemelle di Mosca, oggi in grave difficoltà sul piano internazionale a causa della crisi ucraina.Il profilo delle manovre è volutamente basso, in totale si tratta di dieci navi, di differenti classi, della marina russa e cinese. Non sono dirette contro terzi e non sono collegate con la situazione politica della regione, ha puntualizzato il vice ministro della Difesa russa Anatoly Antonov. Ma è chiaro che si tratta di un forte segnale lanciato dal Cremlino a chi sembra intenzionato a voler isolare la Russia da partner e alleati.Per ora, gli Stati Uniti si limitano a seguire con estrema attenzione l'esercitazione e i programmi navali cinesi e russi all'interno di un quadrante sempre più complesso e delicato dove gli equilibri regionali si trovano esposti a esigenze contraddittorie, dallo Yemen all'Iraq, dalla Siria alla Libia. Quella del grande fratello cinese può essere una scommessa vincente per l'orso di Mosca. E non solo per una battaglia navale in sedicesimo.(Immagini Afp)