Torino (askanews) - Garantire il diritto al cibo per 60mila persone in Burkina Faso. E' l'obiettivo di Fondazioni for Africa Burkina Faso, 28 fondazioni bancarie, insieme a 10 ong, un centro di ricerca, 27 associazioni di migranti burkinabé, 15 associazioni di produttori in Burkina Faso e 5 enti locali italiani, tra cui la Regione Piemonte.

In occasione di Terra Madre Salone del Gusto di Torino il tema della cooperazione internazionale è stato al centro dell'evento: "Coltiviamo la Terra. Cresceranno Persone".

Da Torino è stata azionata una pompa irrigua che in tempo reale, attraverso la tecnologia dell'Internet of things, ha portato acqua a Koubri, piccolo villaggio africano. Un gesto simbolico, di Piero Gastaldo, segretario generale della Compagnia di Sanpaolo, e di Carlin Petrini, fondatore di Slow Food, per dimostrare che piccoli gesti possono avere un enorme influenza nella lotta alla malnutrizione in Africa. Piero Gastaldo spiega gli obiettivi del progetto. Piero Gastaldo, segretario generale della Compagnia di Sanpaolo: "Questo progetto cerca non solo di creare le condizioni per una crescita sostenibile in modo da dare una risposta ai bisogni alimentari delle popolazioni dell'Africa, ma anche di creare ponti tra l'Italia e il continente africano" alla luce dei flussi migratori di questi anni, un fenomeno che non accenna a diminuire".

Mettere quindi in moto una pompa dell'irrigazione a Torino per far crescere delle piante in Burkina Faso, ha spiegato Gastaldo, è un gesto simbolico, che serve a far capire "che ciò che facciamo qui ha conseguenze in Africa e viceversa"

"Si sente ogni tanto la retorica 'Aiutiamoli a casa loro', da parte di chi vuole meno immigrati in Italia. Molte volte queste stesse persone non sono disposte a mettere delle risorse per azionare processi di sviluppo in Africa. Se vogliamo creare opportunità di crescita in Africa dobbiamo lavorare, non possiamo limitarci a parlarne".