Roma, (askanews) - Dopo gli attentati di Parigi è disgelo tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente americano Barack Obama, chein apertura del vertice del G20 ad Antalya, in Turchia, si sono stretti la mano e hanno avuto un breve colloquio, seduti faccia a faccia su poltrone di cuoio. Un fuori programma definito "costruttivo" dalla Casa Bianca, anche se restano divergenze sulla lotta contro i jihadisti dell'Isis in Siria. Gli "obiettivi strategici nella lotta allo Stato islamico sono molto vicini, ma restano differenze tattiche" ha commentato il Cremlino. Tuttavia secondo un comunicato della Casa Bianca, i due paesi hanno raggiunto un accordo sulla necessità di una transizione politica in Siria, con l'Onu a fare da mediatore fra l'opposizione e il regime di Bashar al Assad.Si è osservato un minuto di raccoglimento, in ricordo delle vittime degli attentati. Il presidente turco Erdogan, in apertura, ha detto:"Il terrorismo è una minaccia per tutti" e va contrastato "sia dal punto della sicurezza che dal punto di vista finanziario".Gli attentati di Parigi e la scoperta di un passaporto siriano, probabilmente un falso, hanno comunque riacceso tensioni in seno all'Unione europea sulla politica di accoglienza dei migranti.Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha detto che nel primo giorno di vertice sono stati affrontati anche molti temi economici che riguardano direttamente l'Italia, pensando però sempre a quanto accaduto a Parigi."Il nostro cuore e i nostri pensieri vanno a ciò che è accaduto a Parigi, continuiamo ad avere commozione per quello che è accaduto, che riguarda Parigi, i francesi, ma possiamo dire l'umanità intera".